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Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell’Appennino

– Formazione, territorio, comunità –

La storia di una pietra che costruisce da secoli l’identità dell’Appennino bolognese e continua a scriversi

 

IL PROGETTO

Nel cuore dell’Appennino bolognese, tra il borgo di Campolo — da secoli conosciuto come il “Borgo degli Scalpellini” — la straordinaria Rocchetta Mattei e l’antico insediamento medievale de La Scola, sta prendendo forma un progetto che unisce memoria e futuro: la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell’Appennino.

A tenere insieme questi luoghi è un filo conduttore antico quanto il territorio stesso: la pietra arenaria di Montovolo. Lavorata per secoli dai Maestri Comacini per costruire chiese, case e torri, questa pietra dal colore caldo e dalla lavorabilità unica ha plasmato il paesaggio e l’identità di un’intera comunità. Oggi la Scuola nasce per raccogliere questa eredità e trasformarla in competenza, lavoro e nuove opportunità per il territorio — un laboratorio permanente capace di attrarre nuove generazioni, artigiani, tecnici e visitatori.

L’iniziativa nasce in collaborazione con il Comune di Grizzana Morandi, IIPLE – Scuola Edile di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Associazione Ciancabilla e alcune realtà imprenditoriali dell’Appennino bolognese come Ottorino Nonfarmale srl e Mazzetti Marmi srl — una rete di soggetti diversi, uniti dallo stesso obiettivo: rigenerare il borgo di Campolo in sinergia con La Scola e la Rocchetta Mattei.

Il progetto fa parte dell’iniziativa pilota “Da Campolo l’arte fa Scola”, promossa dal Comune di Grizzana Morandi e finanziata con le risorse del PNRR – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, con il contributo dell’Unione europea – NextGenerationEU.

La Scuola non è soltanto un luogo di formazione: è un progetto di rigenerazione culturale che intreccia artigianato e innovazione, tradizione e nuove tecnologie, immerso in un territorio attraversato da cammini di crescente richiamo — dalla Via della Lana e della Seta alla Ciclovia del Sole. Uno strumento concreto contro lo spopolamento della montagna e per il rilancio dell’Appennino come luogo di cultura, lavoro e futuro.

LE ATTIVITÀ SVOLTE

L’evento di lancio — 15 dicembre 2025, Rocchetta Mattei

Tutto è iniziato qui: la presentazione ufficiale della Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell’Appennino, ospitata nella cornice suggestiva della Rocchetta Mattei. Un momento di incontro con il territorio, le istituzioni e i professionisti del settore, per raccontare la visione del progetto e l’offerta formativa in arrivo.

FOTO: evento di presentazione alla Rocchetta Mattei, 15 dicembre 2025

Il primo corso base “La costruzione di muratura in pietra” — Gennaio 2026

A gennaio 2026 la Scuola ha aperto ufficialmente i battenti con la prima edizione del corso base “La costruzione di muratura in pietra”: cinque giornate, dal 15 al 23 gennaio, tra la Rocchetta Mattei, la Bottega degli Scalpellini della Valle del Reno e la sede IIPLE di Bologna, per un totale di 40 ore di formazione.

I partecipanti hanno affrontato la sicurezza in cantiere, la lettura del disegno tecnico, la tecnologia dei materiali lapidei, fino alla parte più pratica: taglio, sagomatura e posa dei conci, con la realizzazione di veri tratti di muratura a secco e a malta. Le immagini raccontano bene lo spirito del corso — dalle lezioni teoriche nella sala della Rocchetta Mattei, al lavoro manuale sulla pietra nella Bottega degli Scalpellini, fino ai cantieri didattici allestiti presso IIPLE, dove muri di pietra e mattoni hanno preso forma giorno dopo giorno.

La seconda edizione del corso base — Aprile 2026

Il successo della prima edizione ha aperto la strada alla seconda: dal 16 al 30 aprile 2026, un nuovo gruppo di partecipanti si è misurato con la materia prima dell’Appennino, tra la Rocchetta Mattei, la Bottega degli Scalpellini della Valle del Reno e IIPLE – Scuola Edile di Bologna. Un percorso di 40 ore che ha alternato aula e cantiere, teoria e pratica manuale, per far toccare con mano ogni fase del lavoro sulla pietra.

I partecipanti hanno affrontato sei moduli didattici:

  • Sicurezza nei cantieri e rischi specifici nella lavorazione della pietra — normativa, DPI e procedure operative
  • Lettura del disegno tecnico e calcolo delle quantità — per interpretare progetti e computi in cantiere
  • Tecnologia delle costruzioni in pietra — caratteristiche dei materiali e sistemi costruttivi tradizionali
  • Tecniche operative di taglio e lavorazione della pietra — dagli strumenti tradizionali a quelli moderni, fino alle prime esercitazioni pratiche sui conci
  • Costruzione di murature in pietra — dalla posa a secco alla realizzazione di murature con malta di calce
  • Sostenibilità e riutilizzo dei materiali — il recupero della pietra tra economia circolare e tradizione locale

I partecipanti hanno lavorato concretamente su conci di arenaria, arrivando a realizzare veri e propri tratti di muratura: un’esperienza che ha unito rigore tecnico e gesto artigianale, in un dialogo continuo tra normativa, disegno e materia.

LE SCUOLE SUPERIORI SCOPRONO LA PIETRA: LE VISITE DIDATTICHE

Il 21 e il 28 maggio 2026, la Scuola ha aperto le porte a tre classi seconde dell’Istituto Superiore Crescenzi Pacinotti Sirani, indirizzo CAT, per una giornata di visita immersiva nel mondo della pietra.

Il percorso ha portato gli studenti a scoprire da vicino:

  • il cantiere della Rocchetta Mattei, con un’esperienza diretta sulle tecniche di conservazione in corso;
  • la chiesa di Alvar Aalto, gioiello di architettura moderna nel cuore dell’Appennino;
  • la Bottega degli Scalpellini, tra racconti e dimostrazioni sulla lavorazione tradizionale della pietra.

Una giornata pensata per avvicinare le nuove generazioni ai mestieri del costruito storico, mostrando come la pietra racconti insieme storia, tecnica e arte.

APPRENDISTI SCALPELLINI: IL SOGGIORNO-STUDIO A CAMPOLO

Uno dei momenti più intensi delle attività realizzate è stato il soggiorno-studio che dal 1° al 4 luglio 2026 ha visto protagonisti nove studenti del Liceo Artistico Arcangeli di Bologna, ospitati per quattro giorni all’ostello di Campolo alla scoperta della pietra arenaria di Montovolo in tutte le sue sfaccettature.

Un’esperienza immersiva a tutto tondo, tra escursioni nei luoghi storici del territorio — il santuario e la vecchia cava di Montovolo, il percorso Sterpi–Faggioli–La Scola — visite culturali alla Rocchetta Mattei e alla chiesa di Alvar Aalto, e il laboratorio pratico “Apprendisti Scalpellini”, curato dall’Associazione Fulvio Ciancabilla.

Guidati da un geologo, una storica dell’arte e un maestro scalpellino, i ragazzi hanno approfondito gli aspetti geologici, storico-artistici e tecnici della pietra dell’Appennino bolognese, per poi mettersi alla prova nella parte pratica: la realizzazione manuale, con tecniche tradizionali, di un bassorilievo su una lastra di arenaria raffigurante uno dei simboli comacini tipici del territorio.

Quattro giorni intensi, tra trekking, cultura e manualità, che hanno permesso ai giovani partecipanti di vivere la pietra non solo come materiale da studiare, ma come identità viva di un territorio.

UN PERCORSO CHE CONTINUA 

Dal lancio alla Rocchetta Mattei fino al soggiorno-studio con il Liceo Arcangeli, la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell’Appennino ha già scritto le prime pagine della sua storia: due edizioni del corso base, le visite didattiche con le scuole superiori, un soggiorno-studio immersivo. Un percorso che ha dato forma concreta al progetto, validandone il modello formativo e gettando solide basi per i prossimi passi.

Un percorso che tiene insieme formazione, territorio e comunità, e che continuerà a raccontare — attraverso i prossimi appuntamenti — la storia di una pietra che da secoli costruisce l’identità dell’Appennino bolognese.

A breve nuove proposte formative: restate con noi!

Per informazioni sui prossimi corsi in partenza, contatta la referente di IIPLE – Scuola Edile di Bologna:

Sara Olivieri – saraolivieri@edili.com –  051 327605

Ulteriori informazioni sul progetto, sono disponibili nel sito ufficiale

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P.iva: 04211870375 –  C.F.: 80007510375
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