PILLOLE TECNICHE

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Le novità introdotte dal modello semplificato del Piano Operativo di Sicurezza, POS

Introduzione

L’art. 32, comma 1, lettera h), del D.L. 69/2013, convertito in legge dalla L. 98/2013, con l’inserimento dell’art. 104-bis nel Titolo IV del Testo Unico della sicurezza di cui al D.Lgs. n. 81/2008, ha demandato al Decreto Interministeriale 9 settembre 2014 l’adozione di modelli semplificati che possono essere utilizzati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC), del fascicolo dell'opera (FO) nonché del piano di sicurezza sostitutivo (PSS).

La semplificazione consiste, sostanzialmente, nell'aver definito i contenuti di dettaglio dei citati documenti. L'obiettivo di questi modelli “è quello di fornire uno schema di indirizzo che consenta di alleggerire i piani, eliminando i ricorrenti e inutili fardelli di carta, che poco hanno a che vedere con la progettazione della sicurezza del cantiere, proponendosi di realizzare un documento composto da schede, tavole di dettaglio, procedure operative e disegni, realmente e immediatamente applicabili al cantiere”.

Il modello semplificato del POS

Tra questi documenti quello che appare certamente più critico è il POS, ossia “il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’allegato XV” [art. 89, comma 1, lettera h)]. Occorre ricordare che l’obbligo della redazione del POS non grava solo sui datori di lavoro delle imprese esecutrici ma anche dell’impresa affidataria (art. 97) e dell’impresa familiare.

Il modello di cui all’Allegato I del D.I. 9 settembre 2014, predisposto per la redazione del POS è sviluppato in schede-tipo in cui l’impresa deve riportare i contenuti elencati di seguito.POS1

  • Copertina e richiamo normativo.
  • Identificazione e descrizione dell’opera.
  • Dati identificativi dell’impresa.
  • Organizzazione del servizio di pronto soccorso.
  • Numero e qualifica dei lavoratori.
  • Informazione e formazione.
  • Valutazione del rumore.
  • Lavorazioni svolte in cantiere.
  • Procedure complementari o di dettaglio richieste dal PSC.
  • Elenco degli allegati obbligatori.
  • Gli allegati indispensabili per la valutazione di Idoneità Tecnico Professionale ITP.
  • Firme.

Si possono immediatamente riconoscere, in questi punti, gli elementi che compongono il Capitolo 3.2. dell’Allegato XV del D.Lgs. n. 81/2008, intitolato “Contenuti minimi del piano operativo di sicurezza”. I titoli delle schede predisposte corrispondono infatti agli elementi richiesti nell’Allegato. Il contenuto del modello è “vincolato” ma adattabile nelle dimensioni dei campi.

Il modello semplificato costituisce pertanto un utile strumento a disposizione del datore di lavoro per adempiere correttamente a quanto richiesto dalla normativa vigente.

Le novità introdotte dal modello semplificato

Il modello di POS seppur venga definito “semplificato”, contiene diverse complicazioni in ordine alle informazioni addizionali da fornire. Infatti, non solo restano da applicare integralmente le previsioni di cui all’Allegato XV del D.Lgs. n. 81/2008, ma vi è l’inserimento di alcune informazioni e documenti supplementari.

In particolare vengono richieste informazioni specifiche, e non previste dal sopra citato Allegato XV, riguardanti:

  • La data delle revisioni e l’oggetto delle stesse che dovranno essere specificate e firmate anche dal revisore che, nel caso del POS, coinciderà con il datore di lavoro.
  • I lavoratori dell’impresa e di quelli autonomi; il punto 3.2.1, n. 7, Allegato XV, richiede solo “il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa” mentre, nel nuovo modello, è necessario specificare anche i nominativi e una serie d’informazioni analitiche sulla formazione (base, rischi specifici e di mansione, rischi di cantiere contenuti in PSC e POS, DPI III categoria e addestramento). Per i lavoratori autonomi è necessario fornire molteplici informazioni aggiuntive (attività svolta, data d’ingresso e data di uscita dal cantiere).
  • La descrizione e identificazione dell’opera e l’organigramma aziendale con informazione molto più dettagliate.
  • Il grado di dettaglio delle lavorazioni da eseguirsi in cui vengono richieste informazioni piuttosto specifiche.

Il vantaggio, però, di utilizzare questo modello semplificato (anche se semplificato non è), è quello di produrre un documento completo e di facile controllo. La completezza riduce il rischio di possibili sanzioni in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza ed in caso di incidente sul lavoro abbiamo un documento utile. Ricordo che il POS è il documento di valutazione dei rischi del singolo cantiere!!!

La sanzionabilità del POS, il più delle volte, sta proprio nella sua genericità causata della fretta e dell’utilizzo di software carenti.

Conclusioni

Il nuovo modello semplificato di POS, in definitiva, più che semplificare, cerca di STANDARDIZZARE questo documento.

Il D.I. 9 ottobre 2014, da un lato ha favorito una maggiore uniformità di comportamenti, dall’altro, ha aumentato enormemente l’insieme delle informazioni che devono essere fornite dalle imprese. Si impone pertanto la revisione del documento POS utilizzato abitualmente con l’introduzione nei “nuovi contenuti”. Quindi, i modelli semplificati proposti avranno un effetto positivo di miglioramento globale dei documenti progettuali della sicurezza in cantiere SOLO SE correttamente interpretati e utilizzati.

L'autore dell'articolo: Ing. Luca Lenzi

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